5.2. Piemonte – Risotto ai fiori di zucca

Continuiamo il nostro piccolo tour piemontese e cerchiamo oggi di abbinare il piatto adatto al buonissimo calice di Cortese che ci siamo versati. E visto che siamo ancora nel nord Italia ne approfittiamo per un piatto che è sì diffuso in tutta la penisola, ma che trova il suo “ambiente” perfetto a mano a mano che saliamo verso nord.

Indubbiamente il Cortese è un vino che si presta a diverse soluzioni. Ottimo come aperitivo, grazie alla sua estrema pulizia, alla buona sapidità a agli intensi profumi si abbina al meglio con antipasti di verdure sia caldi che freddi. Ma oggi abbiamo proprio voglia di un buon risotto e visto che il meteo per i prossimi giorni sembra indicare l’arrivo di qualche perturbazione e un po’ di fresco allora sembra l’idea perfetta. E il risotto adatto al nostro Aivé secondo me è con i fiori di zucca, perché rimane comunque un piatto delicato, che non sovrasta il nostro calice, ma in grado di deliziare il palato con sapori non banali. Un piatto cremoso tendente al dolce che scioglieremo in bocca con piccoli sorsi di Cortese il quale con la sua delicata sapidità è davvero l’abbinamento perfetto.

La ricetta è molto semplice (di quelle che possiamo fare proprio tutti, insomma, senza chiamare in causa uno chef stellato) e non richiede nemmeno una lunga preparazione, così anche i meno pazienti non dovranno stare lì a dannarsi davanti ai fornelli. In rete non è complicato trovare tutte le procedure e io per il mio risotto ho seguito passo passo le indicazioni di Giallo Zafferano. Dopotutto loro sono una garanzia, no? Dai, uscite e andate a fare la spesa, non servirà prendere molte cose:

  • 360 g  Riso Carnaroli
  • 1  Scalogno
  • 1 l  Brodo vegetale
  • 10/12  Fiori di zucca
  • 30 g  Olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di  Curcuma in polvere
  • mezzo bicchiere di  Vino bianco secco (perché non provare proprio il nostro Cortese)
  • e come al solito, in tutte le ricette, sale e pepe quanto basta (insomma, fate attenzione, eh?)

Ecco, il calice è pieno e in poco più di mezz’ora anche il vostro risotto sarà pronto per accompagnarvi in una bella cenetta. Davvero niente male, ve lo garantisco. E ora non ci resta che scegliere una bella meta per completare il nostro primo mini tour nel Piemonte. Ma non ne parleremo oggi. Ci aggiorniamo… voi seguitemi, eh?

Ana Lupu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...