“I carnefici”: ottima carne e i vini non mancano

“Un calice in viaggio” inizia oggi a raccontarvi anche i luoghi del “piacere”: dove bere dell’ottimo vino e dove mangiare con gusto potendo fare abbinamenti perfetti

Quando ho deciso di chiamare il mio sito “Un calice in viaggio” l’idea era proprio quella di accompagnarvi virtualmente in giro per l’Italia (e il mondo) a scoprire quelle realtà dove è possibile bere degli ottimi vini e – perché no – abbinarli con il piatto giusto. Qualche giorno fa sono stata a mangiare da “I Carnefici”, nuovissimo ristorante di Ostia, ovviamente dedicato principalmente a piatti di carne. Vi racconto la mia esperienza, dandovi il benvenuto in questa nuova rubrica enogastronomica!

La sala principale

“I carnefici” ha aperto da pochissimi giorni e l’interno si presenta in modo meravigliosamente nuovo e ben curato. Stile moderno, ma non freddo, industrial, con diversi ambienti mai troppo grandi, così da garantire al locale una buona capienza, ma senza arrivare a sale super affollate. Ho cenato nella sala principale, ma anche il “corridoio” davanti agli scaffali dei vini è molto carino e intimo e la veranda esterna è spaziosa e immagino si presterà bene, in futuro, ad ospitare eventi o feste private. Siamo una zona di Ostia molto tranquilla, a due passi dal mare e dalla stazione Stella Polare. Forse una delle zone più belle e tranquille della città, lontani dal caos, ma con un buon transito di gente.

I vini de “I carnefici”

Ovviamente se decidete di venire a mangiare qui dovete essere grandi amanti della carne, ma credo si comprenda già dal nome che hanno scelto, vero? Siamo stati accolti da cameriere in divisa, camicia nera e straccali rossi, a richiamare i colori del loro e in pochi attimi eravamo seduti al nostro tavolo, lungo la vetrata che affaccia sulla via. Ma… veniamo al dunque, credo vogliate sapere cosa ho mangiato e bevuto, vero? 🙂

Il menù è ricco, ricchissimo. Numerosi antispasti (taglieri salumi e formaggi di vario tipo), un bel po’ di primi tra i quali scegliere (piatti tradizionali, ma anche chicche particolari, soprattutto legati alla tradizione lucana) e poi, naturalmente, una filza di carni di altissimo livello che solo per prendere una decisione ci vuole mezz’ora (e che potete ammirare anche nei frigo-vetrina all’ingresso, proprio davanti al braciere.

Pronti… via. Rompiamo gli indugi e ci lasciamo guidare dalla fame. Antipasto ricchissimo (non sto qui a dirvi quale, ma sappiate che ci sono prodotti non banali, ricercati, per un inizio cena inconsueto, non come accade tante volte quando pensi che le stesse cose avresti potuto mangiartele a casa!) e poi sua Maestà la carne. Abbiamo voluto esagerare e siamo andati su una prelibatezza senza fine: una sontuosa bistecca di Rubia gallega. Di cosa si tratta? Be’, se siete curiosi andate a fare qualche ricerca nel web. Però vi anticipo che si tratta di una delle carni più buone e pregiate che possiate mai mangiare, tenerissima, gustosa. Il prezzo è importante, ma ne vale davvero la pena. In alternativa avremmo potuto scegliere carni danesi, polacche, nazionali… insomma, la scelta non manca, né la possibilità di scegliere il taglio adatto ai propri gusti (e tasche). Noi ci siamo voluti viziare. Ogni tanto ci vuole!

Per il vino la scelta è stata combattuta, perché da “I Carnefici” potete scegliere da una carta di tutto rispetto, con oltre 40 etichette molto interessanti. Che vino abbinare alla meravigliosa Rubia Gallega? Sono stata indecisa fino all’ultimo: un vino corposo oppure qualcosa di più elegante e delicato? Alla fine ho optato per un Refosco dal Peduncolo Rosso, vitigno che mi piace molto. Ho immaginato una carne importante, ma allo stesso tempo delicata, che non sovrastasse il vino e alla fine la scelta è stata quella giusta. Anche il vino che non ho scelto (Aglianico del vulture) sarebbe andato alla grande, ma alla fine devo dire che questo refosco ha retto bene il confronto con la regina delle bistecche permettendomi di gustare la carne senza appesantirmi troppo. Be’, dopotutto non a caso si dice… de gustibus, no?

La carta di vini vi offre una buona scelta. Oltre i due che vi ho citato trovate tutti i grandi classici, quei vini che non devono mai mancare: Chianti (un ottimo Daviddi Colli Senesi), Barolo (Carlin de Paolo), l’eccezionale Cesanese dell’azienda Giacobbe e molto altro. Insomma, vino qui non manca, sappiatelo. E se dopo cena cercate ancora un po’ di dosaggio alcolico c’è anche una buona selezione di whisky e rum.

Io invece che cercare altro alcol mi sono buttata sui dolci visto che tra le varie scelte c’è anche il mio preferito, il Profiterol.

Alla fine, sazia e soddisfatta, ho rinunciato al caffè. Proprio non c’era più spazio! 😉 Mi pare di avervi raccontato un po’ tutto, ma voglio prendere le ultime righe per dirvi chi c’è dietro tutto questo. I locali che piacciono a me sono quelli che ti mettono a contatto con chi li ha pensati e chi li vive. Non mi piace essere un numero, solo una cliente. E da “I carnefici” i veri artefici di questo locale non si nascondono, sono lì a pochi passi da voi, vera anima del ristorante. Luca, addetto alla brace, si prende cura delle vostre carni; Biagio, lo chef che coccola i vostri primi e i numerosi panini sul menù; Monica, Signora della sala, a capo dello staff di camerieri e commis. È a loro che dobbiamo tutta questa meraviglia.

Ristorante I CARNEFICI

OSTIA LIDO – VIALE VEGA 63

Un saluto a tutti e… appena mi riprendo dalla mangiata tornerò da voi! Un abbraccio.

Anamaria Lupu

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